Fontalsalice sorge tra le campagne di Gambassi Terme in una frazione molto antica vicino a Varna.

Il marchio di nuova generazione che esordirà a partire da fine 2016 trova le sue origini nei tre salici presenti nei poderi dell'azienda adiacenti alle rispettive sorgenti d'acqua che ne disegnano il contorno panoramico.

Tre sono anche i fratelli da parte di madre e di padre da cui parte il percorso della nostra storia.

Le aree, ricche di conchiglie fossili, testimonianza importante di un passato fatto di cambiamenti ambientali decisivi alla conformazione dei terreni attuali, affermano il passaggio dell'era glaciale e di un periodo in cui il territorio era sommerso dalle acque. La formazione di terreni arenari e argillosi ha permesso quindi l'introduzione delle nostre colture principali (vite e olivo) da parte del popolo Etrusco, abili e saggi costruttori di vita che getta le basi per le future popolazioni della regione.

Esistente fin dal Neolitico, le più antiche documentazioni di questa zona risalgono al XII dC, e raccontano dell'esistenza di una chiesa e di un vicino ospedale meta di pellegrini di passaggio sulla via Francigena. È durante questi periodi che prende piede in Toscana la mezzadria, contratto agrario che prevedeva la divisione a metà dei prodotti e degli utili del podere da parte del proprietario dei terreni e del coltivatore (mezzadro). Proprio da qui prende origine la famiglia Lepri, da quell'epoca in cui la mezzadria fece da tramite tra l'agricoltura tradizionale e quella contemporanea. Come spesso accade i terreni passarono di padre in figlio e così l'arte di coltivare la vite, dai primi periodi sotto il controllo fiorentino fino alla fondazione della Lega del Chianti. Durante le due guerre mondiali la casa colonica fu distrutta dai bombardamenti provenienti dalla prospicente San Gimignano.

Con le sue radici ben piantate nelle fondamenta dell’azienda, la famiglia rivoluziona i vecchi vigneti dell'epoca della mezzadria e punta tutto sul primo simbolo di civiltà della storia dell'uomo, per portarlo alla contemporaneità.

Per fare questo nel 2000 Claudio Lepri acquista una manciata di case nei pressi di una chiesa sulla vetta della collina di Cispiano. Nasce l'etichetta Rocca di Cispiano un chianti classico per la famiglia, gli amici ed i frequentatori estivi del borgo.
Cispiano significa "Casa di Cispio", probabilmente nome di un soldato romano insediatosi in Chianti, e sorge sul vecchio impianto di una costruzione romana. La costruzione attuale è riprodotta sulle Mappe dei Capitani di Parte Guelfa della metà del Cinquecento, da cui è presa l'etichetta. L'inizio della produzione vitivinicola è documentata fin dagli inizi del...

Il Chianti è da sempre una regione a vocazione prevalentemente agricola. Furono probabilmente gli Etruschi che vi introdussero la coltura della vite.

Per quanto riguarda la storia del Gallo nero Vi rimandiamo al sito del consorzio del Chianti Classico.

Quando arrivano i Lepri nel 2000 i vecchi vigneti del 1950 ormai improduttivi vengono sostituiti da quei moderni impianti che determinano il successo internazionale di altre prestigiose aziende del Chianti.
Le case coloniche persa la loro funzione di abitazioni contadine, vengono ristrutturate e diventano l'agriturismo Rocca di Cispiano dove risiedono nei periodi estivi gli ospiti desiderosi di fuggire la caotica società urbana.
Claudio Lepri, da qui, dato il potenziale dell'azienda, inizia a mettere a frutto gli insegnamenti del padre Mario, a costruire una cantina ed inizia ad imbottigliare, per un prossimo ingresso nel mercato del vino.

"La missione è tutta da compiere sia in campagna che in ambito commerciale. Il che ci spinge ad esprimere sempre al meglio il vasto potenziale dei nostri vigneti ed a conciliare il nuovo che rimane da scoprire con il patrimonio del gusto toscano che include tradizione e cultura.
Ma non dovrebbe poi essere così difficile... d'altra parte siamo in Toscana!”

Con la ricca esperienza accumulata negli anni dai suoi unitamente all’impiego di attrezzature all’avanguardia Lorenzo, il figlio di Claudio, cerca di trovare una valida ricetta per portare in alto il prestigio del marchio Rocca di Cispiano e del nuovo Fontalsalice in uscita nel prossimo 2016.

Grazie fin d’ora alle guide ed a tutti coloro che renderanno piacevole il nostro viaggio.