I terreni di estendono sulle colline adiacenti Gambassi Terme, in quella zona centrale del Chianti demarcata dal cammino sulla via Francigena, luogo di produzione naturale di frutti di altissima qualità.

Terra di Etruschi, suoi fondatori, che vi introdussero la vite e l'olivo la storia dei vini provenienti da questa zona narra da sempre l'eccezionalità dei loro terreni.

Tipologia dei terreni

Con circa 15 ettari di terreni collinari, che includono vigneti, oliveti e bosco, l'azienda è naturalmente direzionata verso una creazione di prodotti ottimi. La composizione dei terreni, prettamente arenari da cui si ottiene un vino elegante e profumato ed argillosi che conferiscono ai vini struttura e longevità.

Tipologia dei vigneti

Il Sangiovese domina negli ettari di Fontalsalice insieme ad una minoranza di Trebbiano e Colorino "Nero" di origine fiorentina. L'allevamento è interamente a cordone speronato, ed i vigneti, dislocati su diverse sommità in maggioranza esposti a ovest, godono appieno del sole estivo. Infine i buoni drenaggi di acqua, permettono uno sviluppo molto concentrato del frutto.

I primi impianti risalgono al 1978 mentre il resto è stato mediamente avviato negli anni 2008.

La densità d'impianto varia da 4.000-5.000 viti ad ettaro, mentre la sua resa è di circa 95 quintali ad ettaro.
Il vigneto è caratterizzato dalla presenza di più di 6 biotipi di Sangiovese.
Abbiamo cercato di individuare i migliori cloni, scelti per colore, profumi e struttura. Gli stessi una selezionati sono stati sistemati in modo randomizzato e vengono monitorati costantemente.
I nomi dei vigneti derivano dalla denominazione originaria dei nostri avi.
In particolare il vigneto "Fontamara" che fu reimpiantata nel 2008  si estende su un terreno prevalentemente argillo-calcareo per una superficie totale di 2.4 ha con esposizione sud-sudovest.
Dal 2017 da queste vigne verrà prodotta la ns bottiglia più prestigiosa "Reginella", che nei prossimi anni, finita la fase di sperimentazione lanceremo sul mercato come SuperTuscan.

Microclima

Il clima di questi vigneti è particolarmente concorrente alla riuscita di ottimi vini. L'altitudine media dei vigneti si aggira attorno ai 320m slm e regala inverni abbastanza freddi e spesso nevosi, utili per purificare le piante e i terreni. La primavera, rigogliosa e ricca di escursioni termiche permette uno sviluppo molto controllato della pianta, che fiorisce e allega in estati molto calde e spesso umide. Nelle settimane che precedono la vendemmia, si hanno forti escursioni termiche che donano alle uve la maggior parte dei profumi e degli aromi primari, necessari alla produzione di grandi vini di struttura predisposti all'invecchiamento.

Lavorazioni

I successi dei vini di Fontalsalice, sono dovuti innanzitutto al lavoro che si svolge nel vigneto, iniziando da un'attenta potatura manuale, attuata dall'esperto personale, con una ricerca costante del punto d'incontro tra la qualità del frutto e la vita della pianta. Si procede poi con la selezione dei futuri tralci da frutto e con le tre allacciature. Ogni anno il piano delle lavorazioni con macchinari viene diversificato in base alla piovosità e al clima, optando sempre per una difesa integrata e quanto più sostenibile possibile. Durante le settimane antecedenti la vendemmia si passa nelle campagne per un ciclo di sfogliatura, e per una prevendemmia di selezione.
La raccolta viene eseguita quando l'uva raggiunge la maturazione ottimale di solito ad inizio Ottobre, ed avviene esclusivamente a mano da persone esperte, che selezionano la qualità di ogni grappolo che arriverà in cantina, eliminando acini non idonei al prodotto finale.
Pur non essendo un'azienda interamente biologica l'agricoltura che viene praticata si ispira ai principi di naturalità e di sostenibilità: si limitano i prodotti chimici di sintesi e si cerca di valorizzare al meglio le risorse interne all'azienda riducendo gli input esterni.
La messa in opera della concimatura avviene rispettando i bisogni principali della vite per una nutrizione mirata ed adeguata per ogni appezzamento.
Rispettando l'ambiente si producono vini più buoni. Un "terroir" rinomato da secoli per la sua vocazione alla viticoltura di qualità dovuta alla combinazione unica di elevata altitudine, e un microclima fantastico, caldo e di ampia escursione termica.

Cenno agli olivi

Gli oliveti sono suddivisi in diversi appezzamenti, impostati con una densità di piantagione di 550 piante/ha. Le varietà di olivo presenti negli oliveti sono le tradizionali del territorio del Chianti ovvero Frantoio, Moraiolo, Leccino, Pendolino e Maurino. Le olive, raccolte meccanicamente durante il mese di novembre, vengono frante, nell’arco di uno/due giorni al massimo, in un moderno frantoio e danno origine a tipici oli extravergine di oliva, IGP e DOP molto prestigiosi.