La rocca giace sulla sommità dei poggi che dividono le acque dell'Elsa da quelle della Pesa, nel cuore della regione Chianti Classico, nei pressi di Castellina in Chianti, denominata la Conca d'oro a solo 21 Km da Siena e 40 km da Firenze.

Tipologia dei terreni

I 47 ettari di terreno collinoso, che includono foreste, olivi e vigneti si compongono di terreni di alberese che produce vini tannici intensi di grande struttura e galestrosi ricchi di minerali molto asciutti e altamente filtranti. Subito dopo le brevi e abbondanti piogge i terreni filtrano perfettamente, producendo uve di altissima qualità e concentrazione dando vita a vini eleganti con elevate potenzialità di invecchiamento.

Tipologia dei vigneti

Quale miglior vitigno del sangiovese sa così bene interpretare le caratteristiche di questo suolo e modificare il proprio bouquet floreale a seconda del terreno su cui nasce?

Tra i vitigni tradizionali a bacca bianca troviamo il trebbiano toscano.

Così la presenza del Sangiovese prevale sull'altro vitigno autoctono da taglio, il Colorino "Nero" di accezione fiorentina, e conferma l'idea di tradizionalità, seppur con un allevamento quasi interamente a cordone speronato. Lo abbiamo peferito al classico guyot perché permette una produzione mirata di uve di qualità.

I vigneti sono concentrati intorno al borgo, in maggioranza impiantati tra il 2006 e il 2016, i restanti hanno origini del 1975 al 1980.

Le densità di piantagione si passa dalle 4000 piante/ha dei vecchi impianti alle 5500 degli impianti più recenti, per una bassa resa per ettaro oltre quella prevista dal disciplinare.

Il terreno più vocato da anni è quello del vigneto "Sotto Rocca" che si estende su un terreno sassoso, per una superficie totale di 2ha con esposizione a ovest.

Dal 2002 da queste vigne viene prodotta la ns bottiglia più prestigiosa di Chianti Classico: "Riserva".

Microclima

La particolarità fondamentale dei vigneti della Rocca è il migliore microclima della zona grazie alla sua ottima esposizione al sole.

Qui si hanno inverni abbastanza rigidi data l’ altitudine (450/490m slm) e l’'esposizione a venti da nord, con spesso ripetute nevicate e gelate, per poi passare a rigogliose primavere e calde ma asciutte ed estati, molto soleggiate. Per i mesi che anticipano le vendemmie le giornate ci regalano giornate lunghe, soleggiate con temperature medio alte, per poi divenire più fresche la notte. È anche questo il grande vantaggio di questa zona, l'escursione termica, che dona alle uve la maggior parte dei profumi e degli aromi primari, necessari alla produzione di grandi vini di struttura predisposti all'invecchiamento.

Lavorazioni

La difesa è prettamente naturale ed integrata e, quando non sufficiente, con un uso di fitofarmaci particolarmente blandi.

I successi dei nostri Chianti Classici, sono dovuti innanzitutto al lavoro che si svolge nel vigneto, iniziando da un'attenta potatura manuale, attuata dall'esperto personale formato da noi e sotto la supervisione dell'agronomo, con una ricerca costante del punto d'incontro tra la qualità del frutto e la longevità della pianta. Si procede poi con la selezione dei futuri tralci da frutto e con le tre allacciature. Ogni anno il piano delle lavorazioni con macchinari viene diversificato in base alla piovosità e al clima, optando sempre per una difesa integrata e quanto più sostenibile. Durante le settimane antecedenti la vendemmia si passa nelle campagne per un ciclo di sfogliatura, e per una prevendemmia di selezione.

La raccolta che si svolge normalmente fra il 25 settembre ed il 25 ottobre viene eseguita esclusivamente a mano da persone esperte, che selezionano la qualità di ogni grappolo che arriverà in cantina, eliminando acini non idonei al prodotto finale. La fase ultima è la concimatura, messa in opera rispettando i bisogni principali della vite per una nutrizione mirata e adeguata per ogni appezzamento.

Naturalmente, a stabilire la qualità finale del prodotto concorrono vari fattori: è di grande importanza l'andamento stagionale, che nelle annate migliori garantisce una maturazione perfetta e omogenea delle uve, ma anche il lavoro dell'uomo in vigna, sia durante le fasi colturali che in vendemmia

La cantina dell'azienda è dotata di avanzate tecniche di fermentazione per il controllo dei mosti. La struttura invece se pur in via di ampliamento non è stata ancora rimodernata negli anni e conserva la caratteristica artigianalità delle imprese familiari di un tempo. La barricaia, ricavata sotto le volte dell’ antica mangiatoia del borgo, vanta barriques, tonneaux e botti di rovere francese. Grazie alle spesse mura originarie in pietra si ha un ottimo isolamento termico, integrato dall'impianto di condizionamento per il mantenimento ottimale delle temperature e dell'umidità.