Gente di Gambassi / Campagna

La famiglia Lepri è legata al mondo del vino da sempre, dedicandosi anima e corpo ai continui esperimenti nei vigneti e nella cantina, con selezioni dei cloni autoctoni, tipi di allevamento, metodi di fermentazione, tecniche di vinificazione, differenti tipologie di legno, dimensioni ed età delle botti, e testando periodicamente l'affinamento in bottiglia.
La famiglia Lepri ha fondato Fontalsalice nel 1920 col nome Santa Lucia I ed iniziò i suoi investimenti in queste aree vocate per la produzione di vini di qualità e là dove si potesse intraprendere un nuovo percorso di valorizzazione di "terroir" ad alto potenziale vitivinicolo.

Arrivati nel Chianti Classico nel 2000 rilevano La Rocca di Cispiano con la speranza di divenire un nuovo punto di riferimento per la produzione di vini toscani di qualità. La famiglia Lepri è la prova che tutto a Cispiano è legato alla tradizione, alla passione ed all'intuizione. I Lepri hanno sempre gestito questa attività direttamente con scelte talvolta coraggiose con lo sguardo rivolto all'innovazione, ma pur sempre mantenendo inalterato il rispetto per le tradizioni e per il territorio.

Mario, Claudio e Lorenzo, sono le ultime tre generazioni che portano avanti con passione la tradizione di una storia di cui ben poco è andato perduto.

Mario seleziona i cloni di uve autoctone sulla base dei tipi di coltivazioni e delle altitudini dei vigneti rifiutandosi di impiantare quelli internazionali.

"È assurdo allevare vitigni francesi quando ne abbiamo di nostri con così tanto potenziale da far conoscere."

Claudio sta ancora cercando quei margini di miglioramento in campagna ed in cantina che sono sempre più sottili. La tradizione del padre viene portata avanti e integrata allo stesso tempo con tecniche di lavorazione, metodi di fermentazione all’ avanguardia e con la continua sperimentazione di nuovi legni e metodi di affinamento.

Oggi la società è diretta da Lorenzo, coinvolto in prima persona nelle attività aziendali.

Lorenzo Lepri

Lorenzo raccoglie l'eredità preziosa di suo nonno Mario, uno dei maestri della zona per il Sangiovese, e grazie alla sua esperienza decennale nella produzione di vini proverà a farli conoscere in tutto il mondo attraverso le principali guide e gli eventi nazionali ed internazionali... L'obiettivo è quello di ritagliarsi uno spazio nelle nuove generazioni di produzione di grandi vini.
Da una sua dichiarazione: "Abbiamo una missione ancora da compiere; vogliamo guardare al passato con una chiave critica piuttosto che nostalgica per portarne il meglio nel futuro. L'antico potenziale dei nostri vigneti va conciliato con il nuovo che rimane da scoprire per dare continuità alla nostra cultura evidenziando il maggior punto di forza che sta nel fatto di essere toscana. La mia idea produttiva è l'integrazione delle tecniche di lavorazione più contemporanee al servizio della tradizione."
Il traguardo è quello di rivisitare gli antichi vitigni autoctoni per portarli ad una produzione focalizzata sulla qualità.
Sangiovese, Colorino Nero e Trebbiano; queste sono le uve con cui collaboriamo da sempre per mettere in ogni bottiglia emozioni e sensazioni che solo i paesaggi della Toscana sanno trasmettere. Ogni giorno dell’anno lavoriamo attentamente per carpire l'intensità dei profumi e degli aromi per produrre vini potenti e di spessore.

L’Enologo

Per la produzione dei propri vini l'azienda si fregia della consulenza dell’amico ed Enologo Fabio Signorini, che da oltre trent'anni lavora con noi e da sempre vive nelle colline del Chianti ed è parte attiva della grande famiglia del Chianti Classico. Grazie all'amore e alla dedizione per la sua professione, ha tradotto negli anni, la nostra idea di fare vino.

Un grazie particolare alla sostenitrice in prima linea, consigliera e madre Luisella, a Giorgio, e a tutto il resto del team che rende le nostre tenute un luogo incantevole dove il lavoro si combina col piacere.